Pro Loco CASTELLANETA
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Commemorazioni "100 anni dalla Grande Guerra" : Tutti hanno ora la possibilità di contribuire per preservare e diffondere le proprie storie di famiglia risalenti al periodo della Prima Guerra Mondiale. Chiunque possegga immagini, lettere, cartoline, cimeli o altri oggetti relativi al periodo che va dal 1914 al 1918, può contribuire alla crescita della mostra che verrà realizzata nel prossimo Novembre, digitalizzando i propri oggetti e condividendo le proprie storie. I materiali vengono fotografati e scansionati quindi restituiti ai possessori nel giorno stesso. Per info : Pro Loco Castellaneta 328.2858086

Giuseppe SCHEMBARI: Diario di Guerra

Commemorazioni Grande Guerra 1914/1918

Presentazione del Libro di Giuseppe Schembari

"Diario di guerra"

Castellaneta - Palazzo Baronale 07 Novembre 2014 - ore 18.30

 

Giuseppe Schembari, giovane siciliano di Chiaramonte fu chiamato alle armi in procinto della prima guerra mondiale e preso prigioniero a Caporetto il 29 ottobre 1917. Deportato con altri compagni al lager di Celle vi rimane fino al 5 gennaio 1919. Durante la prigionia, il giovane militare prende appunti e compila un diario della prigionia al quale ne seguirà un secondo, scritto forse dopo la liberazione, un’autobiografia relativa ai due anni di prigionia ricca di riflessioni intorno alla condizione degli uomini nel lager.

 “Nelle baracche non c’era altro che le solite scansie di legno a tre ripiani che fungevano da letto. Io però non potei avere nemmeno posto su quelle scansie perché fui tra gli ultimi necessari a riempire la baracca e dovetti contentarmi di uno scompartimento di quattro metri quadrati in cui eravamo riuniti ben ventidue persone: ci contentammo per dormire del nudo terreno e non potevamo stirare le gambe sia per il freddo sia per il timore di dare qualche pedata al compagno che dormiva ai nostri piedi”.

Schembari è asciutto nella descrizione del suo quotidiano, si fa la fame dice, per settimane si consuma una sbobba composta di acqua dove nuota un pezzo di carota e l’ombra di una patata e riflettendo sulla guerra osserva che i capi dell’esercito hanno organizzato una strategia assurda che ha portato alla disfatta. “Un nostro soldato fu ucciso con un colpo di baionetta perché durante la distribuzione della sbobba, spinto dalla fame,si era allontanato di qualche passo dai ranghi.

Un aspirante fu sbudellato da un altro tedesco perché faceva i suoi bisogni. Sembra di leggere “Se questo è un uomo” di Primo Levi, o i versi di Ungaretti. Un piccolo corredo di fotografie mostra la presenza nel campo di papa Pacelli venuto in visita ai militari e dalle indagini della Minervini, pare che nel campo di Celle fossero tenuti prigionieri anche gli scrittori Bonaventura Tecchi e Ugo Betti. La prigionia di Schembari si conclude nel gennaio del 19. Con un viaggio lunghissimo il giovane militare attraversa gran parte della Germania e rientra in Italia. Successivamente insegnerà in molte scuole italiane per approdare a Taranto dove sposerà Caterina Silvestri, giovane molfettese da cui avrà due figli.

"Inchiostro di Puglia" (il libro), in vendita, nella nostra sede.

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