Pro Loco CASTELLANETA
Pro Loco CASTELLANETA

CHIESA ED EX MONASTERO DI SANTA CHIARA

 

Nel cuore del centro storico di Castellaneta, poco distante dall’ex convento di S. Domenico, è situato il complesso, costruito nella prima metà del XVII secolo, su strutture preesistenti. La facciata della chiesa, dalle forme molto semplici e su cui si apre un portale architravato, sormontato dallo stemma gentilizio della nobile famiglia napoletana de Raho, fondatrice del monastero.

Lungo un fianco, è ancora visibile una monofora murata in stile gotico, con arco ogivale con cornice a foglie di acanto, relativa ad un edificio tardo-medievale inglobato nel monastero. Ben visibile il campanile a vela, a sinistra della costruzione, con tre campane benedette nel 1752.

L’interno presenta un’unica navata con volta a botte, ornata con decorazioni geometriche in stucco. Nonostante le ristrutturazioni ottocentesche, si conserva ancora l’altare maggiore del settecento in marmi policromi, preceduto da una balaustra.

Sull’ingresso, mediante un soppalco in legno, è ricavato il coro – accessibile soltanto dal monastero – chiuso da gelosie lignee.

A destra del presbiterio, la chiesa comunica con due vani: uno aveva la funzione di sacrestia e conserva la tipica ruota delle clausure, unico punto di contatto delle monache con l’esterno; l’altro era utilizzato invece per la confessione e la comunione delle monache che avveniva tramite due sportelli protetti da grate.

Il monastero si sviluppa a destra della chiesa; molto ampio, con atrio interno e diversi locali, è edificato fino al secondo piano. Sull’architrave di un portale al pianoterra è incisa la data 1644.

Attualmente sottoposto ad interventi di restauro, ospita all’interno “Museo Rodolfo Valentino”.

(tratto dal libro “Storia documentata della città di Castellaneta” del Cav. Mauro Perrone)  

Qualche anno prima del 1619 un napoletano Ottaviano Raho, aveva fondato in Castellaneta un conservatorio di donzelle provere sotto il titolo dell’Immacolata Concezione. In  quell’anno il nostro concittadino Nicolò d’Angri con suo testamento rogato per mano del notar Francesco Perrone, lasciava un legato di ducati cento alla Cappella di S. Maria della Misericordia, con obbligo che dal fruttato del capitale se ne celebrassero messe in suffragio dell’anima sua e della defunta sua moglie Caterina Russo mentre il capitale sarebbe poi andato a beneficio di quel monastero di donne claustrali, che il primo si fosse fondato in Castellaneta, applicandolo alla sua costruzione. Disponeva altresì che un altro suo capitale di 1400 ducati, fosse applicato all’ampliamento dei locali del conservatorio anzidetto. Nel 1631 il de Raho che era arredatore dei Sali nella nostra provincia, avendo espropriati i beni di Cola Francesco d’Amone di Castellaneta, partitario dei Sali nella nostra città, suo debittore di migliaia di ducati, donò al detto conservatorio un comprensorio di case che erano state del d’Amone, coll’intenzione che sorgesse un monastero di claustrali convertendo il conservatorio in convento.

Era in quegli anni sindaco della nostra città il benemerito Innocenzio Iacobellis, di cui abbiamo lungamente discorso in altra parte di quest’opera. Egli pensò che sarebbe stata cosa assai commendevole se oltre le monache benestanti che doveano pagar la dote di entrata nel pio luogo, potessero pure essere ammesse delle donzelle povere, impotenti a soddisfare a quell’obbligo. Divisava che queste dovessero essere dodici, cioè dieci coriste e due inservienti, al mantenimento delle quali, in ducati 300, si sarebbe provveduto cogl’interessi al dieci per cento del capitale di 1400 ducati del lascito d’Angri, che dopo la donazione del de Raho più non abbisognavano per la costruzione del monastero, e con 160 ducati che l’Università avrebbe potuto annualmente distrarre dal suo bilancio. Presi gli opportuni accordi, il 29 ottobre 1633 fu stipulato istrumento per mano del notaio Francesco Santoro di Castellaneta, nel quale vennero stabiliti i patti e condizioni perché il Conservatorio dell’Immacolata Concezione fosse eretto in monastero di donne claustrali sotto la regola di S. Chiara. Intervennero in quest’atto il vescovo di quel tempo Antonio de Matteis, l’abate Francesco Faiani qual procuratore di Scipione de Raho figlio del defunto Ottaviano. Il conservatorio fu eretto a convento ed aperto il 30 nov 1633 sotto la regola di S.Chiara, conservandosi alla chiesa il titolo dell’Immacolata Concezione. Poi con decreto della sacra Congregazione del 7 gen 1640 venne accordata facoltà al vescovo del tempo Ascenzio Guerrieri di ridurlo a clausura, ciò che fu fatto il 15 apr di detto anno, giorno della domenica in albis, quando tutte le monache processionalmente, ed accompagnate da grande corteggio si recarono alla cattedrale, ove furono ricevute dal Clero e dalle religiose congreghe. Dopo la celebrazione della messa pontificale il Vescovo le accompagno colla stessa pompa alla chiesa del monastero, ove avendole interrogate una per una se avessero fermo proposito di professare, tutte risposero affermativamente. Si richiusero allora per compiere il noviziato, e pronunziarono poi i solenni voti il 28 apr 1641. Si parla che in questo convento, il 20 dic 1682, moriva in odore di santità Suora Cherubina Perrone, della quale l’abate Giuseppe Niglio suo confessore ebbe a dire mai averla trovata colpevole di peccato. Nella sua cella, esempio di vera evangelica povertà, non si rinvenne altro che la corona colla quale recitava il rosario di Maria, che il vescovo Bernardini volle ritenere per sua devozione. Il vicario don Francesco Laudati volle avere la camicia di lana, della cui portentosa efficacia esperimentò gli effetti sopra sé stesso ed altri, che risanarono dai mali soltanto applicandola sulla parte inferma.

<< Nuova casella di testo >>

"Inchiostro di Puglia" (il libro), in vendita, nella nostra sede.

Diventa Socio Pro Loco

PARTNERS

NICOTEL PINETO

Castellaneta Marina

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Proloco Castellaneta - Via Vittorio Emanuele 89 74011 CASTELLANETA (TA) CF: 90218170737 - Partita IVA: 02944150735 - Tel./Fax 0994006178 - Tessera nazionale UNPLI 4578/2016 - Pro Loco Castellaneta iscritta nel Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale in data 07/08/15 con decreto n.87/II/2015