Pro Loco CASTELLANETA
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Barbara GALGANO
Operatore Turistico
Diploma Operatore Turistico.
Cambridge Certificate in Advanced English, Sydney
Corso lingua tedesca, Graz (Austria).
Francesco TODISCO
Guida Turistica
Ha conseguito la laurea in CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI e la laurea magistrale in STORIA DELL'ARTE presso l'Università del Salento.E' in possesso dell'Attestato di abilitazione all’esercizio dell’attività di GUIDA TURISTICA PER LA REGIONE PUGLIA. Ha lavorato come Guida Museale, Guida Storico-Artistica, Accompagnatore Turistico e Addetto al Front Office presso il Museo Diocesano d'Arte Sacra di Lecce per conto dell'Arcidiocesi di Lecce e dell'Università del Salento.
Rossella TARQUINIO
Guida Turistica
E’ in possesso della laurea quadriennale in Conservazione dei Beni Culturali, conseguita presso l'Università degli Studi del Salento, e del diploma della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica rilasciato dall'Archivio di Stato Di Bari. Effettua guide turistiche nel territorio di Castellaneta dal 2005, in collaborazione con associazioni e istituzioni scolastiche del territorio. Nell'estate del 2013 ha gestito per Castellaneta l'evento di Puglia Promozione denominato "Open...

Tra i luoghi di maggior richiamo turistico della provincia di Taranto, un posto di rilievo lo detengono le spiagge e gli insediamenti di Castellaneta Marina.

Ma il territorio castellanetano, oltre a litorali sabbiosi e locali alla moda, offre anche altre possibili attrazioni, più intimamente legate alla storia ed alla natura: le gravine.

In questi suggestivi paesaggi di rocce, boschi e macchia mediterranea sono ubicate chiese rupestri, masserie, trappeti, antichi villaggi e testimonianze archeologiche, che vanno dalla Preistoria al Medio Evo.

La conoscenza, la valorizzazione e la divulgazione di questi luoghi possono creare un circuito virtuoso, utile ad offrire ai turisti ulteriori occasioni per fermarsi nella provincia jonica, turisti che ricercano nella lettura dei segni della storia e della natura un modo formativo per trascorrere le proprie vacanze, lungo tutto l'anno.

Ecco degli itinerari nelle gravine di Castellaneta, alla scoperta di habitat e testimonianze storiche, autentici tesori da valorizzare.

 

Itinerario n° 1. Dal Centro Storico al ponte ferroviario della Renella, lungo le anse della Gravina Grande di Castellaneta. Lunghezza Km. 9,150. Tempo di percorrenza 3h 40'

Dal Centro Storico raggiungere il Cimitero Comunale e percorrere, verso nord, la strada non asfaltata che scende verso la Gravina.

Superare la casa posta in fondo alla strada e raggiungere, fuori pista, il ciglio della Gravina. Un percorso tra guglie e torrioni di roccia porta di fronte al “Capillo”, un grande ed isolato sperone roccioso posto all'interno di un'ansa scavata dal torrente Talvo, che scorre sul fondo della Gravina. A sud, si possono ammirare le case costruite a strapiombo sulla parte più profonda della Gravina, sulle quali svetta il coronamento della Cattedrale con le sue imponenti statue, raffiguranti le quattro virtù cardinali. Costeggiare verso nord, lungo i sentieri tracciati dalle greggi, la sponda della Gravina sino alla successiva ansa e puntare verso il binario della linea ferroviaria dismessa, che segue l'orografia della Gravina. Proseguire verso Nord lungo il binario, effettuando, eventualmente, alcune puntate verso il ciglio della Gravina. Man mano che si procede le sponde si abbassano e si addolciscono, fino a quando, nei pressi del ponte ferroviario della Renella, la Gravina assume forme larghe e morbide, con il fondo coltivato. L'itinerario di ritorno può avvenire lungo la via già percorsa o, più opportunamente, raggiungendo la strada asfaltata e poco trafficata posta immediatamente ad ovest del ponte. Questo itinerario permette, inoltre, di visitare la Masseria Tarallo, una notevole costruzione

settecentesca, sviluppatasi attorno ad una torre merlata.

 

 

Itinerario n° 2. Dal Convento di San Francesco alla Gravina ed alla Chiesa Rupestre di Santo Stefano. Lunghezza Km. 4,520. Tempo di percorrenza 2h

Dal Centro Storico, percorrendo Via San Francesco, raggiungere il convento quattrocentesco

di San Francesco e proseguire verso ovest fino ad un incrocio a “T”; svoltare a sinistra e raggiungere il ponte stradale sulla Gravina di Santo Stefano. Oltre il ponte, più a monte, vi è un ulteriore ponticello, che una tradizione locale vuole collegare all'Età Romana ed alla Via Appia.

Lasciare la strada poco oltre il ponte ferroviario e raggiungere, fuori pista, il ciglio della Gravina. Puntare verso sud fino alla Masseria Santo Stefano. Individuare e percorrere la scala monumentale, intagliata nella calcarenite, che conduce ad un insediamento rupestre caratterizzato dai resti della Chiesa di Santo Stefano – di rilievo gli affreschi raffiguranti il santo eponimo e San Nicola.

Poco oltre, verso nord, vi è la Chiesa rupestre di San Michele, purtroppo, a causa di crolli, praticamente irraggiungibile. Ritornati sul ciglio della gravina, raggiungere il tubo dell'acquedotto che l'attraversa. Una passerella pedonale consente di guadagnare l'altra sponda e godere della visione dall'alto del fondo della Gravina, stretto e ricco di vegetazione. Attraversare, fuori pista, un declivio in direzione nord-est e raggiungere la linea ferro ferroviaria dismessa. Dopo duecento metri, verso monte, imboccare il sentiero sulla destra, che riporta in paese, regalando una bella visione della parte alta del Centro Storico.

 

Itinerario n° 3. Dal Centro Storico, lungo la Gravina di Coriglione, al ponte ferroviario di Santa Lucia sulla Gravina Grande. Lunghezza Km. 7,100. Tempo di percorrenza 3h 45'

Dal Centro Storico, percorrere Via San Francesco ed un tratto di Via Aldo Moro, imboccare, quindi, la strada suburbana che punta verso sud. Dopo circa 350 m si incontra, sulla sinistra, un sentiero che si diparte tra due colonne al margine della strada; seguendo il sentiero (a ritroso, accanto alla strada precedentemente percorsa) si raggiunge la Chiesa Rupestre del Padre Eterno, un'ipogeo a pianta basilicale caratterizzato da una stupenda “Deesis”, raffigurante il Redentore affiancato dalla Vergine e da San Giovanni Battista.

Ritornati sulla strada, dopo circa 600m si raggiunge la Gravina di Coriglione o “Gravinella”, che si percorre sullo spalto est. Un sentiero tra ulivi e querce conduce alla Chiesa rupestre di Santa Maria di Costantinopoli, caratterizzata da una imponente architettura, articolata in tre navate absidate, con le pareti scandite da archeggia ture cieche che conservano tracce di affreschi ormai poco leggibili. Tornati sul pianoro sovrastante la Gravina, proseguire verso sud costeggiando una serie di vigneti, fino alla confluenza con un'altra piccola gravina proveniente da est. Proprio al di sotto dello sperone roccioso che si protende alla confluenza, è ubicato il Trappeto di Santa Croce, un antico impianto di molitura semi-ipogeo, che conserva la base della mola per frangere le olive e gli alloggiamenti – scavati nella roccia – dei torchi. Continuando il percorso verso sud, attraversando il fondo della gravina, si passa sotto il ponte ferroviario della nuova linea Taranto-Bari e si raggiunge la linea dismessa; la si percorre verso est, fino a raggiungere il Ponte di Santa Lucia, dal quale si gode un magnifico panorama della Gravina Grande di Castellaneta, con il paese sullo sfondo e, più vicina, la sagoma, protesa sulla Gravina, della Chiesa medievale di Santa Maria dell'Assunta. Il ritorno può avvenire a ritroso, lungo l'itinerario percorso, o raggiungendo la S.S. N° 7, che incrocia, su viadotto, la linea ferroviaria dismessa.

Trekking e in bicicletta da Castellaneta a Palagianello

 

Punto di ritrovo: Trekking: SS 7, Km 615. Bici: Castellaneta (TA), Chiesa di San Francesco.

 

Descrizione: Percorso a piedi: Si parte da Castellaneta, città natale di Rodolfo Valentino. Attraverseremo la cittadina e lasceremo le macchine nell'ampio parcheggio sulla SS 7, al Km 615 subito dopo la Chiesa della Madonna del Pesco. E' da qui che cominceremo il nostro percorso ad anello che ci condurrà fino a Palagianello. Ci troviamo in un territorio caratterizzato dalla Murgia e dalle Gravine, nel Parco Regionale Terra delle Gravine. Lungo il percorso il nostro sguardo potrà spaziare dalla Gravina di Castellaneta al Mar Ionio e poi più lontano fino al Pollino. Percorreremo sentieri, strade sterrate e brevissimi tratti asfaltati. Ci imbatteremo nel tipico paesaggio pugliese costituito da muretti a secco e uliveti e da un ambiente murgico. La vegetazione di questo territorio è propria della macchia mediterranea. Molto diffusi il lentisco, il mirto, la ginestra e numerose specie di orchidee, piante rampicanti e ancora crochi e calendule. Nelle pareti di tufo delle gravine ammireremo splendidi esemplari di Pino d'Aleppo. Prima di arrivare a Palagianello attraverseremo dapprima una galleria e poi, subito dopo, imboccheremo una bella pista cicolpedonale caratterizzata da una splendida vegetazione. Alla fine del percorso ciclopedonale raggiungiamo un'area attrezzata immersa nel verde. E' qui che consumeremo il nostro pranzo. Nel pomeriggio continueremo la nostra passeggiata giù nella gravina di Palagianello con le guide dell'associazione culturale I Portulani, I Guardiani del Borgo Antico. I Portulani ci condurranno alla scoperta del Villaggio Rupestre di Palagianello, delle sue numerose grotte e chiese rupestri. Risaliremo poi la gravina e arriveremo nel centro abitato, che vi sorge a ridosso. Una locomotiva nei pressi della ex stazione di Palagianello ci ricorda che qui sfrecciava il treno delle Ferrovie dello Stato. Da Palagianello imboccheremo finalmente la pista ciclopedonale sorta sulla ex strada ferrata alla fine della quale giungeremo al punto di partenza. La pista ciclopedonale sorge sulla breve tratta ferroviaria Castellaneta- Palagianello che faceva parte del tracciato ferroviario Bari- Taranto, realizzato nel periodo post-unitario. L'opera fu affidata in concessione alla Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali e rientrava in un grande progetto teso alla realizzazione di grandi infrastrutture in tutta l'Italia meridionale. Per la tratta Taranto- Bari furono realizzati viadotti in ferro, sostituiti poi negli anni '20 da ponti in pietra, due gallerie e numerosi altri ponti e sottovie. Fu poi affidata alle Ferrovie dello Stato. Dal settembre del 1997 la tratta compresa tra Gioia del Colle e Palagianello è stata dimessa, solo una parte di essa però è stata riadattata a pista ciclopedonale.

Percorso in bicicletta: Si parte da Castellaneta, dalla chiesa di San Francesco. In discesa si sottopassa la vecchia tratta ferroviaria per dirigersi verso Montecamplo. Si gira intorno alla sua Gravina in un percorso panoramico alle pendici del Monte Santa Trinità. Una piccola deviazione ci porterà sul ciglio di un ramo secondario della Gravina di Montecamplo. Si ritorna dunque a Castellaneta e dopo aver attraversato la ss7 si attraversa la Gravina di Castellaneta sul ponte dell'abbandonata tratta ferroviaria. Costeggiando il ciglio della Gravina si sale con magnifica vista della parte vecchia di Castellaneta ma anche del Mar Ionio fino al Pollino. Si giunge in contrade Estingeto percorrendo tratturi e strade di campagna. Attraverso il sottopasso dell'autostrada A14, si giunge su una bella pista ciclopedonale caratterizzata da una splendida vegetazione che conduce ad un'area attrezzata immersa nel verde. E' qui che consumeremo il nostro pranzo. Nel pomeriggio visiteremo Palagianello con le guide dell'associazione culturale I Portulani, I Guardiani del Borgo Antico. I Portulani ci condurranno alla scoperta del Villaggio Rupestre di Palagianello, delle sue numerose grotte e chiese rupestri e del centro storico. Da Palagianello imboccheremo finalmente la pista ciclopedonale sorta sulla ex strada ferrata alla fine della quale ritorneremo a Catellaneta. La difficoltà del percorso è nella salita a Montecamplo e nelle due salite di ritorno a Castellaneta. Tali salite sono su asfalto e, anche se in alcuni tratti hanno pendenze elevate, sono comunque brevi. I meno allenati possono percorrere a piedi le salite; è possibile ridurre il percorso saltandone la prima parte e visitando in alternativa il centro storico di Castellaneta. Su alcuni tratti del percorso ci può essere fango. Il percorso non è adatto a bici da corsa. Punti di ristoro sono presenti a Castellaneta e a Palagianello. Se siamo in inverno: bisogna portare un abbigliamento consono alle temperature ed un cambio asciutto per la fine della passeggiata.

"Inchiostro di Puglia" (il libro), in vendita, nella nostra sede.

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